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Ginetti calabresi

Taralli pasquali ricoperti da una glassa particolare: il naspro.
Preparazione 15 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 1 ora 10 minuti
Portata Dessert
Cucina calabrese
Porzioni 7

Equipment

  • 1 Ciotola capiente
  • 1 spianatoia
  • 1 pentola capiente
  • 1 leccarda foderata con carta da forno
  • 1 canovaccio
  • 2 pentolini per bagnomaria
  • 1 sbattitore elettrico

Ingredienti
  

Per i taralli:

  • 3 uova
  • 1 pizzico sale per ciascun uovo

Per il naspro:

  • 500 gr zucchero semolato
  • 2 tazzine da caffè acqua
  • q.b. succo di limone
  • qualche goccia liquore all'anice

Istruzioni
 

  • In una ciotola capiente rompete le uova e sbattetele leggermente.
  • Aggiungete tre pizzichi di sale (uno per ciascun uovo) e mescolate ancora.
  • Aggiungete la farina poco alla volta (io la doso due cucchiai alla volta), mescolando con un cucchiaio, fino a raggiungere una consistenza dell'impasto che sia soffice ma non appiccicosa.
  • Portate l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo con le mani fino a che non risulti liscio, ma sempre ben soffice.
  • Dividete l'impasto in pezzi da 50 grammi e ricavatene dei salsicciotti. Unitene le estremità e otterrete degli anelli.
  • Portate a bollore dell'acqua abbondante in una pentola e mettete a bollire i taralli, pochi per volta, a seconda della grandezza della pentola. Saranno cotti quando saliranno a galla.
  • Mettete ad asciugare i taralli bolliti su una spianatoia coperta da un canovaccio pulito. Attendete che intiepidiscano.
  • Una volta tiepidi, potete incidere i taralli lungo la circonferenza con un coltello affilato, praticando un taglio di uno o due centimetri di profondità.
  • Accendete il forno a 230 gradi e infornate i taralli ben distanziati per trenta minuti. Dovranno avere la superficie ambrata e si apriranno lungo il taglio gonfiandosi. Se volete, potete girarli a metà cottura, facendo attenzione alla temperatura elevata del forno.

Per il naspro:

  • Mettete in un pentolino due tazzine da caffè colme d'acqua.
  • Aggiungete lo zucchero e portate a bollore con fiamma dolce, senza mai rimestare.
  • Quando lo zucchero comincerà a schiumare, attendete 3 o 4 minuti.
  • Immergete un cucchiaino e verificate se lo zucchero caldo "fa il filo", ovvero se l'ultima goccia, cadendo lascia una scia sulla punta del cucchiaino. In questo caso lo zucchero sarà pronto.
  • Portate subito il pentolino dentro ad una pentola più grande con due o tre dita d'acqua fredda e stemperate il calore.
  • Montate subito lo zucchero con le fruste elettriche. Mentre userete le fruste, si raffredderà e diventerà bianco.
  • All'inizio avrà una consistenza cremosa, simile ad una meringa semi montata, ma dovrete proseguire ad usare le fruste fino a che non diventerà granuloso e più pastoso.
  • In questa fare inizierà a staccarsi dalla pentola e le fruste faranno più fatica a muoversi.
  • È il momento di trasferire lo zucchero su una spianatoia per lavorarlo a mano. Otterrete un panetto liscio e morbido, simile alla pasta di zucchero. A differenza di quest'ultima, però, non potrete stenderlo, ma dovrete usarlo sciogliendolo a bagnomaria.
  • Fate a pezzetti lo zucchero fondente e scioglietelo a bagnomaria aggiungendo uno o due cucchiai di succo di limone e, se preferite, una o due gocce di liquore all'anice.
  • Mescolate lo zucchero fino a scioglierlo, ma vi rendete conto che resta troppo pastoso, aggiungete dell'acqua (poca per volta) o altro succo di limone.
  • Quando lo zucchero sarà liquido e velerà il cucchiaio che state usando per rimestarlo, dovrete tuffare, uno per volta, i taralli nel pentolino, rigirandoli molto in fretta.
  • Di certo è l'operazione più difficile, richiede esperienza e velocità, perché dovrete far aderire il naspro attorno ai taralli, e subito toglierli dal pentolino, perchè il naspro asciuga molto in fretta.
  • Lasciate solidificare e raffreddare la glassa e i vostri Ginetti di Pasqua sono pronti.
Keyword anice, limone, naspro, taralli